Palo telefonico con confusione di cavi aggrovigliati: un glossario semplice per termini di internet e banda larga

Glossario semplice su Internet, Fibra, Banda Larga, eccetera

Operatori telefonici (ma non solo loro) utilizzano spesso sigle e termini strani e stranieri per descrivere e differenziare le proprie offerte e noi, che eravamo partiti con la semplice richiesta di avere internet più veloce finiamo per cadere in confusione, faticando a comparare offerte e a districarci in questo mondo digitale.

FTTH, BUL, FIBRA, ADSL… ma cosa significano tutte queste sigle e questi termini legati al mondo di Internet?

Talvolta le aziende del settore sembrano marciarci un po’ su, coniando nuovi termini ad una velocità incredibile, tale che quasi notiamo una certa intenzione a volerci deliberatamente confondere… e allora noi dobbiamo correre ad informarci nuovamente su quell’argomento che pensavamo di padroneggiare alla perfezione.

Il campo di internet, dell’informatica e del digitale in genere è poi il terreno ideale per una trasformazione talmente veloce che è sotto gli occhi di tutti l’estrema difficoltà di “stare al passo coi tempi”.

Guardiamo però il lato positivo: non si finisce mai di imparare, non esiste più da un pezzo la figura del tuttologo e l’importante è essere disposti ad apprendere nuove nozioni e armarsi di un po’ di pazienza.

Non ci serve conoscere tutte le sigle e tutti i termini a memoria.

Molto spesso è molto più importante comprendere il concetto che ci sta dietro… per il termine specifico ci sarà sempre il glossario, no?

Perché un glossario semplificato sui termini di internet, fibra, banda larga, eccetera?

Nella mia esperienza ho avuto modo di toccare con mano quanto l’utilizzo di una terminologia molto specifica può erigere delle barriere quasi invalicabili per chi non è avvezzo al suo utilizzo, perché è nato in un epoca meno digitale, o perché per propria indole non vuole dover diventarne per forza un esperto.
Nell’ambito dei corsi denominati “Veterani Tecnologici” è apparso chiaro che la traduzione di tutti questi termini tecnici in parole semplici e il rifacimento ad esempi concreti possa abbattere notevolmente.
Talvolta addirittura la semplice traduzione dall’inglese all’italiano, per chi non padroneggia la lingua straniera, è sufficiente per diradare un po’ la nebbia attorno a queste tematiche.

Non è forse anche questo parte dell’affrontare il problema del digital divide (vedi definizione sotto, per l’appunto): cercare di ridurre il divario tra chi ne capisce di più e chi ne capisce di meno!

Lo scopo di questo piccolo glossario è proprio quello di spiegare i termini, le sigle e gli acronimi principali legati al mondo di internet veloce, in maniera semplice e alla portata di tutti; “in parole povere“, come dice sempre mio padre (che per assurdo non ha mai voluto partecipare al corso Veterani Tecnologici) senza per questo voler sminuire concetti di grande importanza per la nostra vita di tutti i giorni.

I più esperti e gli addetti ai lavori probabilmente inorridiranno, chi ne sa qualcosa si farà probabilmente qualche risata, ma speriamo che entrambe le categorie ci perdoneranno perché i più timorosi nei confronti della tecnologia digitale – siamo certi – apprezzeranno.

Naturalmente il primo fruitore di questo glossario è chi lo scrive, perché l’idea di redigerlo è nata appunto dalla volontà di mettere un po’ di ordine in tutti questi termini che, anche per chi lavora nel settore, non sono sempre semplici da tenere a mente.

Buona lettura a tutti


Il glossario semplificato dei termini

ATTENZIONE: nella spiegazione di alcuni termini troverete alcune parole sottolineate; si tratta di collegamenti ad altre voci presenti nel glossario e cliccandole verrete rimandati direttamente a quella voce specifica.

A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z


ADSL: acronimo inglese di Asymmetric Digital Subscriber Line; tecnologia che tramite l’utilizzo di un modem trasforma la linea telefonica tradizionale (doppino in rame) in un collegamento digitale ad alta velocità (banda larga); la connessione ottenuta tramite ADSL è, come dice l’acronimo, asimmetrica.

AREE BIANCHE: nell’ambito della banda ultra larga sono zone in cui le infrastrutture sono inesistenti e pertanto sono dette “a fallimento di mercato”.

BANDA LARGA: indica una connessione con velocità superiore a 2 Mbit/s (2 megabit al secondo); a questa velocità, per avere un’idea, si scarica un film in circa un’oretta buona di tempo.

BANDA ULTRA LARGA (BUL): indica una connessione con velocità di almeno 30 Mbit/s (30 megabit al secondo); a questa velocità, per avere un’idea, si scarica un film in circa 5 minuti.
Si veda la voce PIANO BUL.

BIT (e BYTE, pronuncia “bait”): così come il metro serve a misurare le distanze e il chilo serve a misurare il peso, il bit serve a misurare i dati in informatica. C’è un po’ di confusione tra BIT e BYTE, perché per una questione matematica molto tecnicosa, quando si parla del peso e dell’ingombro dei dati in informatica non si usa il BIT ma si usa il BYTE, che equivale a 8 BIT, e i suoi multipli; mentre per le velocità di trasmissione dei dati stessi si torna ad usare il BIT e i suoi multipli.

“bit” e “byte” sono quantità di dati molto piccole, per cui si utilizzano sempre dei multipli (analogamente a quanto avviene con metri e chili):

  • Kilo (mille) –> Kb per indicare 1.000 bit; KB per indicare 1.000 Byte
  • Mega (un milione) –> Mb per indicare 1.000.000 bit; MB per indicare 1.000.000 Byte
  • Giga (un miliardo) –> Gb per indicare 1.000.000.000 bit, quindi 1.000 Mb; GB per indicare 1.000.000.000 Byte, quindi 1.000 MB

BIT RATE: unità di misura della velocità di una trasmissione dati, quindi di una connessione ad internet; indica quanti “bit” vengono trasmessi al secondo; siccome un “bit” è una quantità molto piccola, si usano sempre dei multipli come il Bbit/s (“Megabit al secondo”, o semplicemente “Mega”) e il Gbit/s (“Gigabit al secondo”, o semplicemente “Giga”).

BYTE: vedi BIT

DIGITAL DIVIDE: in italiano, letteralmente: “divario digitale”; indica il divario tra chi ha accesso alle tecnologie digitali quali computer, smartphone e connessione internet e chi ne è escluso, in modo parziale o totale (per questioni economiche, di istruzioni, geografiche, infrastrutturali, …).

DISPOSITIVO: termine generico per indicare un apparecchio nelle mani di un comune utilizzatore, ad esempio un computer, un tablet o uno smartphone (telefonino).

DOPPINO: cavo della linea telefonica tradizionale composto da due sottili cave in rame, solitamente di colore bianco e rosso.

DOWNLOAD [pronuncia “daunlod”]: in inglese “scaricamento”; indica l’azione di ricevere sul proprio dispositivo un contenuto proveniente da un altro dispositivo tramite internet. Ad esempio quando riceviamo una foto su whatsapp stiamo effettuato un download. Si tratta dell’operazione opposta a quella di upload.

FIBRA OTTICA (anche semplicemente FIBRA): si tratta di un cavo realizzato con una fibra di vetro attraverso cui viene trasmesso un segnale luminoso. Questo tipo di cavi permette la trasmissione di dati a velocità molto più alte dei cavi tradizionali in rame, ed è meno sensibile a interferenze esterne elettromagnetiche o di temperatura.

FTTH: acronimo inglese di Fiber To The Home (in italiano, letteralmente: “Fibra fino all’abitazione”); significa un contesto in cui il cavo di fibra ottica arriva fino all’interno dell’abitazione. Dal momento che il cavo di fibra ottica sopporta trasmissioni a velocità molto superiori a quello in rame questa configurazione è potenzialmente la più veloce di tutte quelle etichettate della serie FTT…

FTTB: acronimo inglese di Fiber To The Building (in italiano, letteralmente: “Fibra fino alla costruzione”); significa un contesto in cui il cavo di fibra ottica arriva fino alla base dell’edificio, ad esempio in uno spazio comune come una cantina o un seminterrato; da quel punto in avanti il cavo prosegue verso i singoli appartamenti non più in fibra ottica ma in rame tradizionale.

FTTDP: acronimo inglese di Fiber To The Distribution Point (in italiano, letteralmente: “Fibra fino al punto di distribuzione); significa un contesto in cui il cavo di fibra ottica arriva fino a un punto di distribuzione situato a una distanza di massimo 50 metri dall’abitazione; da quel punto in avanti il cavo prosegue non più in fibra ottica ma in rame tradizionale (quindi al massimo per 50 metri prima di arrivare all’abitazione).

FTTC: acronimo inglese di Fiber To The Cabinet (in italiano, letteralmente: “Fibra fino all’armadio”); significa un contesto in cui il cavo di fibra ottica arriva fino a un armadietto di strada, ad una distanza solitamente non superiore ai 300 metri; da quel punto in avanti il cavo prosegue non più in fibra ottica ma in rame tradizionale (quindi al massimo per 50 metri prima di arrivare all’abitazione).

FTTN: acronimo inglese di Fiber To The Node (in italiano, letteralmente: “Fibra fino al nodo”); significa un contesto in cui il cavo di fibra ottica arriva fino a un punto intermedio della rete, a distanza di oltre 50 metri dall’abitazione. Dal momento che il cavo di fibra ottica sopporta trasmissioni a velocità molto superiori a quello in rame questa configurazione è potenzialmente la meno veloce di tutte quelle della serie FTT…

GIGA: attenzione, questa voce può assumere due significati diversi:

  • se si parla di connessione e trasmissione di dati allora è il diminutivo di “Gigabit al secondo”, simbolo GBit/s
  • se si parla di spazio occupato dai dati (sul telefono, ad esempio) allora è il diminutivo di “Gigabyte” (pronuncia “gigabait”), simbolo GB  –> per avere un’idea un film scaricato può ingombrare circa 1 GB

Ricorda il rapporto di multiplo e sottomultiplo tra Mega e Giga, valido in entrambe le sfumature di significato: 1000 Mega fanno 1 Giga.

INFRATEL: Infratel Italia SpA è una società interna al Ministero dello sviluppo economico ed è il soggetto attuatore del Piano di Banda Ultra Larga del Governo Italiano.

INTERNET: significa “rete delle reti” ed è l’insieme di tutti i dispositivi collegati tra loro tramite una connessione. Tramite internet io posso istantaneamente aprire sul mio dispositivo un contenuto che si trova su un server dall’altro capo del mondo (ad esempio quando visito un sito web).

LATENZA: concetto molto tecnico che rappresenta il ritardo tra l’istante di richiesta dell’informazione e l’istante in cui l’informazione arriva all’utente che l’ha richiesta; tecnicamente è il tempo impiegato da un bit (un “pezzetto di informazione” per percorrere una certa distanza). Possiamo capire quindi che la qualità del servizio di connessione è tanto più elevata quanto minore è la latenza.

MEGA: attenzione, questa voce può assumere due significati diversi:

  • se si parla di connessione e trasmissione di dati allora è il diminutivo di “Megabit al secondo”, simbolo MBit/s
  • se si parla di spazio occupato dai dati (sul telefono, ad esempio) allora è il diminutivo di “Megabyte” (pronuncia “megabait”), simbolo MB  –> per avere un’idea una foto scattata con un telefonino di fascia alta può ingombrare anche 5-10 MB

Ricorda il rapporto di multiplo e sottomultiplo tra Mega e Giga, valido in entrambe le sfumature di significato: 1000 Mega fanno 1 Giga.

MODEM: parola composta dalle iniziali di due termini MOdulatore DEModulatore; è un apparecchio che, posizionato nelle nostre case dove arriva la linea telefonica, è incaricato di tradurre i segnali lungo la linea per renderli comprensibili ai nostri dispositivi (computer, telefonini) e viceversa impacchetta i dati in uscita dai nostri dispositivi per essere spediti lungo la linea telefonica.
Il modem è un apparecchio che svolge un lavoro diverso dal router, ma nelle nostre abitazioni abbiamo un solo apparecchio che contiene entrambi i dispositivi, e lo chiamiamo per semplicità con uno solo dei due nomi: ROUTER o MODEM, ma sarebbe più corretto chiamarlo “Modem Router”.

NETWORK: letteralmente “rete”, vedi appunto RETE

PIANO BUL (BANDA ULTRA LARGA): si tratta di piano che definisce le linee guida delle iniziative pubbliche finalizzate alla realizzazione delle infrastrutture a banda ultra larga nel periodo che va dal 2014 al 2020, con l’obiettivo di coprire l’85% della popolazione con 100 Mb/s e tutti i cittadini con almeno 30 Mb/s.

RETE: insieme di più dispositivi, computer, server e altri apparecchi. La rete più semplice da immaginare è la rete aziendale, composta da tutti i computer, i server e le stampanti presenti in azienda e collegate tra loro. Questa rete a sua volta può essere collegata ad altre reti, e via dicendo… fino a formare una gigantesca “rete delle reti”; vedi INTERNET.

ROUTER [pronuncia “ruter”]: in italiano, letteralmente, “instradatore”; è un apparecchio che serve per condividere una connessione tra più dispositivi, quindi in pratica creare una rete a cui tutti questi dispositivi sono collegati. Si parla nella maggior pare dei casi di reti WIFI, ma i router sono dotati di porte ETHERNET per collegare computer anche tramite un cavo di rete.
Il router è un apparecchio che svolge un lavoro diverso dal modem, ma nelle nostre abitazioni abbiamo un solo apparecchio che contiene entrambi i dispositivi, e lo chiamiamo per semplicità con uno solo dei due nomi: ROUTER o MODEM, ma sarebbe più corretto chiamarlo “Modem Router”.

SIMMETRIA DELLA CONNESSIONE: indica una connessione in cui la velocità (bit rate) in download è pari a quella di upload; significa che sono tanto veloce a ricevere dati da internet quanto a caricarne a mia volta.
Contrariamente in una connessione asimmetrica si ha – solitamente – una velocità di download molto elevata rispetto a quella di upload; l’utente medio non è molto penalizzato da questo sbilanciamento finché utilizza servizi per cui riceve dati (es: vedere un film, scaricare file e musica) ma se ne accorge con servizi per cui deve anche inviare dati (es: videoconferenza o invio di email con grandi allegati).

UPLOAD: [pronuncia “aplod”]: in inglese “caricamento”; indica l’azione di inviare contenuti dal proprio dispositivo ad altri tramite internet; ad esempio quando inviamo una foto con Whatsapp stiamo effettuando un upload. Si tratta dell’operazione opposta a quella di download.

WIFI: detto in parole semplici è il metodo di connessione senza fili utilizzato in presenza di una rete specifica, ad esempio la rete creata dal nostro router di casa, oppure al bar o in albergo. Solitamente le reti WIFI, che hanno una portata limitata a qualche decina di metri, sono protette da una password per evitare che sconosciuti possano utilizzarla.


Note importanti in chiusura

  • Il glossario è in costante aggiornamento, torna a visitarlo spesso se ti manca qualche definizione
  • APOL Solutions declina ogni responsabilità per eventuali errori o imprecisioni riscontrate nelle descrizioni
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